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giovedì 11 febbraio 2010 |
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Un vortice ciclonico in fase di ulteriore approfondimento sul Mediterraneo centrale, alimentato dall'arrivo di un nucleo d'aria polare marittima, si appresta a farci rituffare nel cuore dell'inverno, quello vero.
Dopo il transito di un sistema nuvoloso che apporterà piogge diffuse durante la notte prossima, nella giornata di venerdì, infatti, il Tirreno centro-meridionale diverrà un'autentica fucina di cellule temporalesche, che andranno ad investire la Calabria tirrenica; tuttavia, anche sulla nostra regione, si registreranno precipitazioni, nevose fin sui 400 m, in particolare sui rilievi del Trapanese e su parte di Palermitano ed Agrigentino; saranno diverse, dunque, le località della Sicilia occidentale, ad essere imbiancate per la prima volta dall'inizio dell'inverno. Sulle aree centro-orientali, invece, ci sarà spazio per ampie schiarite; solo in serata giungeranno molte nubi e locali precipitazioni, nevose, anche in questo caso, fin sui 500 m di quota. |
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sabato 30 gennaio 2010 |
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La prima parte dell'inverno, più che mai anonima sotto il profilo delle ondate di freddo e neve, è ormai alle spalle. Non ci ingannino, dunque, le temperature percepite, che l'interminabile valzer delle piovose e ventose perturbazioni atlantiche ha reso spesso più basse di quelle reali. E, comunque, anche un mese di Gennaio, che tutto sommato si chiuderà senza forti anomalie termiche positive, può definirsi eccezionalmente avaro di freddo e neve: malgrado le abbondanti precipitazioni, infatti, i nostri rilievi montuosi risultano quasi privi di neve. Un inverno termicamente normale è sovente caratterizzato da un'alternanza di fasi fredde e fasi più calde, che si compensano, favorendo almeno 3-4 fasi nevose per stagione; ebbene, quello è in corso, essendo dominato da un costante flusso oceanico, è risultato mai freddo, decisamente avaro di sussulti.
La prima svolta stagionale, comunque, è alle porte, per merito dell'azione di un campo di alta pressione ad ovest del Portogallo, in espansione lungo i meridiani, che puntando l'Islanda e bloccando, dunque, il flusso oceanico, specie alle nostre latitudini, favorirà l'instaurazione di correnti polari che andranno ad investire proprio il Mediterraneo centrale. La fase clou dell'episodio in arrivo, si registrerà nella giornata di lunedì, quando il nucleo d'aria polare, proveniente dalla Groenlandia, irromperà sul Tirreno, dando luogo a piogge su gran parte della Sicilia, quasi ovunque abbondanti, nevose sui rilievi montuosi, inizialmente oltre i 1200 m di quota, ma con successivo rapido abbassamto del livello altimetrico dello zero termico. Tra la serata di lunedì e le prime ore di martedì, infatti, l'arrivo di forti venti settentrionali darà luogo ad un repentino abbassamento delle temperature su tutta l'Isola, favorendo la genesi di nevicate fin sui 500 m di quota, soprattutto sulle aree tirreniche. Saranno diversi, dunque, i centri della Sicilia settentrionale ad essere imbiancati per la prima volta, in una stagione invernale iniziata (si fa per dire!) ormai da due mesi. Per tutti i dettagli, si rimanda il lettore all'emissione dei prossimi bollettini di previsione.
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giovedì 07 gennaio 2010 |
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Dopo la gradevole giornata odierna, caratterizzata da cieli soleggiati e temperature primaverili, ci apprestiamo ad assistere ad un radicale cambiamento della circolazione atmosferica su tutta la nostra regione. L'arrivo di una massa d'aria molto fredda, d'estazione artica, che dal nord Europa si riverserà sul Mediterraneo occidentale, andrà ad alimentare una ciclogenesi già azione ad ovest delle Baleari.
La profonda depressione, tra venerdì e sabato, si metterà in moto verso la Sardegna, apportando marcate condizioni di instabilità soprattutto in Sicilia, ove inizierà a piovere proprio già nel corso della giornata di domani. A seguire l'arrivo dell'aria polare marittima, che genererà un fronte freddo che, accompagnato da forti venti occidentali, nella giornata di sabato attraverserà tutta l'Isola, apportando precipitazioni diffuse e copiose nevicate oltre i 1200 m di quota. La perturbazione sarà seguita da un autentico crollo della colonnina di mercurio, che favorirà inevitabilmente anche un abbassamento del livello altimetrico della quota neve, che si porterà intorno agli 800-900 m slm. Sono attese, dunque, le prime nevicate significative sui monti siciliani: verranno imbiancanti, ovviamente, Etna, Nebrodi e Madonie, ma saranno le cime dei monti Sicani, durante tutto l'arco del weekend, a far registrare gli accumuli nivometrici più consistenti; tra la serata di sabato e la giornata di domenica le precipitazioni si concentraranno nelle province di Trapani, Agrigento e Caltanissetta. L'attività cumuliforme che avrà luogo sui nostri mari, infatti, complici le correnti occidentali, non interesserà con decisione la Sicilia settentrionale, ma investirà direttamente le coste meridionali dell'Isola ed in primo luogo le aree occidentali. Dopo una lunga fase primaverile, con temperature a tratti anche quasi estive, ecco, dunque, il primo ruggito di un inverno, fin qui, decisamente anomino, anomalo, non pervenuto. |
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lunedì 19 ottobre 2009 |
 L'avvezione d'aria calda prefrontale dei prossimi giorni a 850 hPa farà schizzare verso
l'alto l'indice CAPE (energia potenziale disponibile per la
convezione), l'hp scandinavo farà entrare un ramo secondario della
corrente a getto polare, che sarà costretto a scorrere parallelo al jet
streak del jet stream sub-tropicale, il quale andrà a generare, nel
ramo ascendente della saccatura barica, (isoipse palesemente
divergenti) un minimo secondario, rispetto alla depressione collegata
alla saccatura sulla Spagna, (in rafforzamento sottovento ai Pirenei),
nell'entroterra tunisino ed in risalita verso lo Stretto di Sicilia.
Nell'area di confluenza tra i due minimi la marcata convergenza al
suolo favorirà la formazione di un MCS, un altro verrà prodotto a sud
dell'Isola, nel pomeriggio di giovedì in concomitanza con l'avvezione
di vorticità positiva. Le correnti in quota da SW e i venti al
suolo da SE generanno un pericolosissimo wind shear sul già disastrato
versante ionico. La struttura di LP sarà alimentata da aria fredda
polare, il sistema sarà baroclino; andrà, in effetti, in cut-off solo
venerdì, ma il vortice ciclonico in formazione sul Tirreno sarà al
quanto lento nel suo movimento verso lo Ionio. Riteniamo, dunque, che il
Messinese ionico, putroppo, rischi di prendere tutte le piogge in arrivo, da
quelle prefrontali di mercoledì sera, a quelle legate alla linea di
instabilità che seguirà la perturbazione, quando il vortice ciclonico
traslerà verso levante, sabato. Situazione da monitorare sperando che l'evoluzione dei modelli riduca le possibilità di ulteriori eventi alluvionali |
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