| Ultim'ora modelli, elevato rischio piogge per il messinese ed il versante ionico |
| lunedì 19 ottobre 2009 | |
L'avvezione d'aria calda prefrontale dei prossimi giorni a 850 hPa farà schizzare verso
l'alto l'indice CAPE (energia potenziale disponibile per la
convezione), l'hp scandinavo farà entrare un ramo secondario della
corrente a getto polare, che sarà costretto a scorrere parallelo al jet
streak del jet stream sub-tropicale, il quale andrà a generare, nel
ramo ascendente della saccatura barica, (isoipse palesemente
divergenti) un minimo secondario, rispetto alla depressione collegata
alla saccatura sulla Spagna, (in rafforzamento sottovento ai Pirenei),
nell'entroterra tunisino ed in risalita verso lo Stretto di Sicilia.
Nell'area di confluenza tra i due minimi la marcata convergenza al
suolo favorirà la formazione di un MCS, un altro verrà prodotto a sud
dell'Isola, nel pomeriggio di giovedì in concomitanza con l'avvezione
di vorticità positiva. Le correnti in quota da SW e i venti al suolo da SE generanno un pericolosissimo wind shear sul già disastrato versante ionico. La struttura di LP sarà alimentata da aria fredda polare, il sistema sarà baroclino; andrà, in effetti, in cut-off solo venerdì, ma il vortice ciclonico in formazione sul Tirreno sarà al quanto lento nel suo movimento verso lo Ionio. Riteniamo, dunque, che il
Messinese ionico, putroppo, rischi di prendere tutte le piogge in arrivo, da
quelle prefrontali di mercoledì sera, a quelle legate alla linea di
instabilità che seguirà la perturbazione, quando il vortice ciclonico
traslerà verso levante, sabato. Situazione da monitorare sperando che l'evoluzione dei modelli riduca le possibilità di ulteriori eventi alluvionali
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